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Polline d’api, il superfood che stimola il metabolismo, rafforza il sistema immunitario e fa bene al corpo e alla mente

polline_cuor_di_miele_api

Da bambina, a colazione, prendevo un cucchiaino di pappa reale. I miei genitori mi avevano spiegato che era importante perchè faceva crescere bene, il sapore non era neanche male, perciò non era questo gran sacrificio. Poi fu la volta del miele, che mia madre usava per dolcificare al posto dello zucchero, quando in tempi non sospetti, mi spiegava, non faceva affatto bene, specie quello bianco raffinato.

Così mi sono convertita anche io alla punta del cucchiaino di miele nel latte, nei frullati, nel tè. Poi fu la volta del propoli, sotto forma di spray o compresse, che nella stagione invernale non manca mai in casa mia, dove gli antibiotici e i farmaci tradizionali non sono visti di buon occhio (se posso curarmi naturalmente, perchè “avvelenarmi”?)

Pappa reale, miele, e propoli, queste api la sanno lunga in fatto di benessere. Ma non conoscevo ancora il loro prodotto “superstar”: il polline. Me lo ha fatto conoscere un’amica, Irene, durante il blog tour in Catalunya a Settembre. Mi ha parlato di questo miracoloso prodotto naturale dalle mille proprietà, che lei assume regolarmente, un cucchiaino al giorno, ogni mattina.

polline_fiori_proprieta

Così, come sempre accade quando mi parlano di qualcosa che non conosco, ho voluto saperne di più. Ho scoperto che il polline di fiori è qualcosa di cui non voglio più fare a meno, ed ecco i motivi per cui tutti, secondo me, dovremmo assumere il polline, un alimento completo, toccasana per il nostro organismo:

  • Stimola e rafforza il sistema immunitario, contribuisce a normalizzare la flora batterica regolarizzando le attività intestinali,  favorendo anche la digestione.E’ utile nella cura dell’asma, di malattie polmonari croniche ostruttive, bronchiti, sinusite, raffreddore,febbre e allergia.
  • Grazie al suo patrimonio vitaminico, migliora il metabolismo (favorendo la perdita di peso) e potenzia il rendimento intellettuale, agisce sulle funzioni mnemoniche, (è infatti utile durante la preparazione di esami) aumenta il dinamismo, la chiarezza di idee, la reattività, l’intraprendenza e la resistenza alla fatica.
  • E’ usato dagli atleti per sopportare lo sforzo muscolare e come fonte di proteine e di aminoacidi essenziali, superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio( contiene 20 dei 22 aminoacidi utilizzati dall’organismo umano!)
  •  Ideale per chi soffre di anemia perchè contiene acido folico che aumenta il numero dei globuli rossi e l’emoglobina, contrastando il pallore tipico dei soggetti anemici.
  • Grazie ai flavonoidi presenti in quantità massiccia abbassa il colesterolo, rafforza i capillari (utile per chi soffre di vene varicose!), combatte la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
  • La sua azione stimolante porta ad un miglioramento dell’umore, regala una sensazione di benessere fisico. Corregge e regola gli squilibri endocrini. Combatte gli effetti dello stress (astenia, calo della libido, ansia, depressione) restituendo energia e vitalità.

Dove acquistare il polline? Erboristerie e negozi di prodotti naturali, ma anche presso apicoltori. Io l’ho acquistato da NaturaSì, è in granetti, è biologico, ho pagato 12 euro per il barattolo da 200 grammi.

Come si assume il polline? Il dosaggio consigliato è di un cucchiaino al giorno, al mattino. Si può assumere  in purezza (io ve lo sconsiglio perchè ha un sapore abbastanza forte) oppure disciolto in succo di frutta, latte, tè, mescolato ai cereali.


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4 Commenti

  • Reply
    ma davvero?
    10 Novembre 2014 at 19:16

    con i medicinali ti avveleni (e questa te l’appoggio), il latte invece ti fa un bene che non ti immagini! spendete tempo e soldi ad introdurre integratori di ogni tipo (inutili, ovviamente) quando per stare bene dovreste semmai eliminare qualcosina dalle vostre diete.

    • Reply
      Valentina Grispo
      10 Novembre 2014 at 19:48

      Caro utente anonimo, sono felice di poter decidere in maniera totalmente autonoma cosa introdurre e cosa invece eliminare dalla mia dieta. Sulle strampalata teoria che vede il latte come fonte di benessere, preferisco non esprimermi perchè dovrei entrare nel merito di ricerche e studi specifici e francamente non ne ho voglia. Tu continua a berlo, io continuerò a non farlo, si chiama libertà.

  • Reply
    no
    15 Novembre 2014 at 12:02

    non hai capito, io il latte non lo bevo e facevo riferimento al tuo “una punta di cucchiaino nel latte”. ma visto che non lo bevi forse ti riferivi ad altri tipi di latte, sempre meglio comunque specificare.

    • Reply
      Valentina Grispo
      17 Novembre 2014 at 17:17

      Io non bevo latte, bevo quello vegetale. Ma c’è chi lo beve, per cui perchè specificare? Non importa che latte sia. QAunto al sarcasmo, a volte, quando è ermetico come in questo caso si rischia di confondere.

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