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Ogni bambino merita un cestino dei tesori. Ecco come riempirne uno…

Se c’è una cosa che piace ai bambini è scoprire gli oggetti del mondo reale: provate a dare ad un bimbo di 6/7 mesi un giocattolo e poi mostrategli un oggetto di uso comune tipo una molletta, un cucchiaio, una pigna, oppure una spugna.

State certi che mollerà il giochino per allungarsi verso l’oggetto. Flavia d esempio ha una passione per le mollette da bucato, ha giochi didattici, libri tattili, costruzioni in gomma, le piacciono, certo, ma dopo pochi secondi l’annoiano; riesce a stare però anche mezz’ora a rovistare nel cestino delle mollette e a passarsele da una mano all’altra, studiandone la forma, toccandone i contorni, senza annoiarsi.

Sì perché come la Montessori insegna, i bambini vogliono sperimentare e lo fanno a modo loro, usando tutti i sensi: tatto, vista, gusto, olfatto, udito.

Ecco perché il cestino dei tesori è per loro il gioco più bello. Se non ne avete mai sentito parlare, leggete attentamente perché è tanto semplice quanto geniale.

Basta un cesto di vimini ma va bene anche una scatola, all’interno della quale mettere oggetti di varia natura, forma e colore (no giochi, attenzione, oggetti!). Lo scopo è quello di stimolare al massimo i suoi sensi. Lui sceglierà ciò che più lo aggrada o lo colpisce, lo prenderà lo metterà in bocca, se lo rigirerà in bocca e tra le mani, sembrerà domandarsi “e questo cos’è”, in una parola sola lo scoprirà.cestino tesori

Quando aspettavo Flavia ho letto di questo cestino dei tesori in un forum e mi sono documentata, ho preparato il primo cestino quando Flavia aveva solo 4 mesi. Un po’ prematuro, lei lo guardava ma non si allungava a prendere nulla. Così l’ho messo da parte. Ho capito che il detto “ogni cosa a a suo tempo” è assolutamente vera: Flavia ha sette mesi, sta seduta da sola e da qualche settimana è letteralmente affascinata dal suo cestino dei tesori e sul tappetone è la sua attività preferita tanto che ne ha anche uno a casa dei nonni.cestino tesori

Ma cosa si mette in un cestino dei tesori? Non ci sono limiti alla fantasia, più saranno oggetti diversi per tipologia e diversi soprattutto dai classici giochi, più lo interesseranno. L’importante è che abbiano dimensioni sicure, non troppo piccole e abbastanza grandi da essere maneggiate con facilità. Ecco qualche esempio di ciò che ho messo io nel cestino di Flavia (n.b. il contenuto deve essere spesso cambiato, altrimenti il bambino si stuferà perché saprà cosa lo aspetta!):

Pigna, cucchiaio di legno, cucchiaio in silicone da pappa, spugna naturale, sottopentola in sughero, spazzolino da denti, misurino, infusore da tè, bracciale rigido tipo bangle, rocchetto di cotone, gomitolo di lana, portauovo, pettine in legno, bicchiere in plastica dura, contenitore con ceci secchi, uovo di legno (di quelli da cucito) pallina antistress, piumino da cipria, mollette da bucato, pompom in eco-pelliccia, limone, piccola mela, palla da tennis, sacchettino con rosmarino/lavanda/timo (fate attenzione che siano ben cuciti!).

Queste sono solo alcune idee ma il bello dei cestini dei tesori è che potrete sbizzarrirvi e vi ritroverete come me a fare ordine in casa, trovare un oggetto che una volta avreste buttato via e pensare invece che sarà perfetto per il cestino dei tesori e chissà che faccia farà quando lo troverà.

 

 


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