Luxury supermarket: se lo yogurt lo firmasse Tiffany & co, la farina Prada e i biscotti Dolce & Gabbana

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Se c’è una cosa che mi piace fare è fare la spesa: girare per i corridoi, comprare roba fuori-lista, lasciarmi affascinare da certi packaging.

Immaginate per un attimo se sugli scaffali del vostro supermercato di fiducia ci fossero biscotti al burro di Dolce & Gabbana, farina firmata Prada, olio extravergine d’oliva Benetton e nel banco frigo latte intero di Apple e yogurt magro firmato Tiffany & co. La chiamerebbero fashion-spesa e andrebbe sicuramente a ruba.

E’ più meno questo il concetto che ha ispirato Peddy Mergui, un artista che lavora ad Israele ha immaginato un supermarket di cibi griffati e ha dato vita al progetto «Wheat Is Wheat Is Wheat» (grano è grano è grano), esposto anche al Museum of Craft and Design di San Francisco.

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Un progetto di grande impatto le cui immagini sono diventate subito virali sul web, ma il messaggio che sta dietro fa riflettere: tutti comprerebbero i noodles di Burberry, le bustine di sale e pepe di Hermès, le uova Versace, il salame di Vuitton, perchè ciò che conta più del contenuto è il contenitore, il modo ciò con cui un prodotto viene proposto.

L’artista ha voluto quindi evidenziare quanto un designer debba spingersi oltre la propria etica per proporre un prodotto vendibile.3029428-slide-s-9-tiffany-and-brands-foods

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Pizza Hut lancia la pizza a base di Vegemite, la crema salata spalmabile che piace (solo) agli australiani

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Se sei un viaggiatore e non un turista, l’ultima cosa che vuoi fare all’estero è cercare di mangiare italiano. Uscire fuori dalla comfort zone e sperimentare cibi nuovi e sapori sconosciuti, fa parte infatti dell’esperienza di viaggio e guai a privarsene. Detto questo avrete capito che non sono una tradizionalista e quindi non mi giudicherete se dirò che tutta questa premessa perde fondamento di fronte ad un cibo: la Vegemite.

Si tratta di una crema salata (mooolto salata) a base di lievito di birra che viene spalmata su crackers, pane tostato, biscotti, che in australia è un po’ come per noi italiani la Nutella, per intenderci. Oggi se ne parla tanto perchè pare che Pizza Hut l’abbia inserita tra gli ingredienti di una delle sue nuove pizze. Leggi il resto di questo articolo »

San Valentino: poster personalizzati da appendere in casa, ecco dove acquistarli

 

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Lui non è un tipo pucci-pucci, non ama le commedie sentimentali, ma soprattutto detesta San Valentino. Ok, non possiamo fargliene una colpa, gli uomini non hanno un gran rapporto con questa festa, ma diciamo che da qualche anno neanche noi facciamo le capriole di felicità quando si avvicina il 14 Febbraio, e in vista della festa degli innamorati cominciano a spuntare come funghi intorno a noi cuori gonfiabili, rose glitterate, scatole di cioccolatini a tema e menù fissi in chiave tète a tète nei ristoranti.

No, San Valentino conserva ben poco della magia che dovrebbe avere un giorno che celebra l’amore. Ma ciò non vuol dire rinunciare a festeggiarlo: cucinare per lui, vedere un dvd accoccolati sul divano, farsi un regalo, perchè è vero che ci si ama ogni giorno, ma ci sono giorni un po’ speciali. Leggi il resto di questo articolo »

Il dado nella caponata siciliana? Il web insorge contro lo spot Star che “tarocca” la ricetta tradizionale

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Ci sono cose intoccabili, praticamente sacre. Una di queste è la caponata siciliana. Non puoi prendere una ricetta della tradizione e stravolgerla. Ci vuole rispetto perchè il cibo è cultura, è memoria.

Non puoi farlo neanche se sei un colosso come Star: l’ultimo spot dell’azienda ha fatto infuriare chiunque abbia un minimo di conoscenza della tradizione culinaria sicula. A partire da mia madre:

Vale, ma hai visto lo spot Star con quella tizia che ha vinto l’anno scorso Master Chef?” Io: “No, mamma, perché? “Madre: “Io questi qui li denuncerei, ma come si fa a dire che la caponata si fa con il dado?“.

Come si permettono, esatto.

Perchè qui c’è poco da fare, è un offesa, un oltraggio bello e buono. E i siciliani (e non solo) sono insorti sul web. Leggi il resto di questo articolo »

Le Lune Barilla, la nuova pasta ideata da 2 creativi italiani presto nei supermercati

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Quanti tipi di pasta conoscete? Farfalle, penne, spaghetti, fusilli… certo, quelli sono i classici formati, quelli che sullo scaffale di ogni supermercato non mancano mai; ma attenti perchè tra poco potreste imbattervi in un nuovo formato decisamente originale: le Lune.

L’hanno ideata Alice Braggion e Alessandro Carabini architetti di Padova trasferiti in Francia, con tanto di slogan “Mischia finché la luna non è piena“. Leggi il resto di questo articolo »

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