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Thanksgiving day: il mio grazie di cuore (con o senza tacchino)

Oggi è il quarto giovedì del mese e in America si festeggia il Giorno del Ringraziamento. Io che sono cresciuta a pane e telefilm americani ho sempre sognato di mangiare il tacchino farcito e mi è sempre piaciuta quest’idea di sedersi attorno ad un tavolo con la famiglia e gli amici più cari e ringraziare per ciò che abbiamo, per quello che ogni giorno diamo per scontato, ma che scontato o dovuto non è.  Quindi con o senza tacchino io oggi voglio ringraziare: voglio dire grazie per la mia famiglia che è la migliore che potessi desiderare e che c’è sempre accanto a me, mi supporta (e sopporta!) anche quando io stessa mi prenderei a schiaffi,  grazie per mio marito che quando perdo la bussola mi prende per mano ed è il mio parafulmini naturale contro le avversità, voglio dire grazie per Cirillo, il mio cucciolino peloso (che però da stasera dorme nella sua cuccia eh!); grazie per quelle amiche che mi fanno sentire fortunata, che gioiscono quando tu gioisci e fanno di tutto per farti sentire il loro affetto anche quando sono lontane; grazie per le sorprese che la vita mi riserva, per le mail che emozionano e per il mio lavoro che amo e che mi stupisce ogni giorno. Grazie per questa nuova casa che ho sentito mia dal primo istante e che giorno dopo giorno somiglia sempre più a noi. E grazie pure per le difficoltà, i momenti bui e le delusioni perchè sono certa che anche le rogne servono a qualcosa, perchè dicono che se non ci fossero i temporali non apprezzeremmo gli arcobaleni. E naturalmente grazie a voi che mi date ogni giorno lo stimolo per raccontarmi.

E siccome spesso travolti dalle giornate, dagli impegni e dalla routine, ci dimentichiamo di ringraziare chi per noi ha fatto qualcosa, sia pure una frase gentile, un passaggio che ci ha dato per tornare a casa, un gesto premuroso nei nostri confronti, io adesso prendo il telefono e dico grazie a chi se lo merita e penso di aver involontariamente trascurato.

E voi per cosa volete dire grazie?

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4 Commenti

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    andrea g.
    22 Novembre 2012 at 13:07

    Io grazie lo dico a te.
    Per quel sabato rubato al sapore fangoso delle bacche di cacao.
    Le risate, gli abbracci e i sorrisi.
    Perchè mi hai accolto come un amico da subito, talmente tanto da accettare un invito a vedermi senza che io ci fossi.
    Grazie.

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      Valentina Grispo
      22 Novembre 2012 at 15:08

      ogni volta che vedo nel barattolo le fave di cacao penso a te…sono rimaste solo loro di quel sacchetto comprato assieme, le praline, le mandorle fondenti, le nocciole quelle sono già finite. Facile per loro piacere ed essere scelte, non sanno però che le fave di cacao che tutti hanno scartato, con il loro sapore fangoso non saranno dolci, ma sono “speciali” comunque. Sono le bacche fangose dell’amicizia. Ecco. <3

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    Sara
    23 Novembre 2012 at 11:57

    ma io posso commuovermi ad ogni post????parliamone….

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      Reply
      Sara
      23 Novembre 2012 at 11:59

      per altro non ti ho mai ringraziata per seguirmi su instagram (non e’ italiano ma spero tu abbia capito!!!!!)…per me e’ molto importante…tu e tua sorelle siete perenne forma di ispirazione!!quindi il mio grazie va a VOI! <3

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