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“MIO FIGLIO NON MI DORME” ecco come offrire al tuo bimbo l’ambiente ideale per la nanna

Quando si aspetta un bambino, una delle cose più emozionanti da fare è pensare a come arredare la sua cameretta. Non si tratta solo di acquistare mobili e complementi, ma di creare un ambiente accogliente dove il bambino trascorrerà gran parte del suo tempo.

Spesso infatti si fa un errore, ci si lascia prendere dall’euforia dell’estetica perfetta, ci si lascia ispirare da pinterest e dalle riviste di arredamento, la si riempie di giochi e decorazioni e non ci si ferma a riflettere sulla questione principale ovvero che prima di tutto quell’ambiente deve essere adatto al riposo, deve favorire il sonno del bambino. Una delle questioni più dibattute tra le mamme, si sa, è il sonno. Non è un caso che la domanda più frequente quando mi ritrovo a parlare con neogenitori è ” tua figlia dorme?“. Sì perchè non è così scontato che dopo una giornata impegnativa fatta di gioco e attività,  il bimbo si lasci andare tra le braccia di Morfeo.cameretta-stokke-home_1

Con Stokke e Natalie Herman, celebre specialista del sonno australiana, voglio darvi qualche suggerimento che a me è tornato molto utile quando ho allestito la cameretta di Flavia, in fondo il sogno di tutti i genitori è che il proprio bambino dorma bene e durante il primo anno di vita, è importante che il bambino sia esposto a un livello di stimolazione minimo, soprattutto prima di andare a dormire.

Prima di tutto: la cameretta deve essere uno spazio tranquillo e rilassante, con i mobili essenziali e poche decorazioni. In seguito, quando il bambino inizierà a camminare, si potranno aggiungere nuovi elementi come librerie e cuscini, oggetti simpatici e decorativi. Per non esporre il bambino a un eccesso di stimoli, è importante scegliere sfumature delicate, soprattutto per i quadri o altre decorazioni da appendere. È importante verificare anche che nel campo visivo del bambino non vi siano elementi che lo distraggano, impedendogli di addormentarsi, ad esempio una giostrina o la luce di un baby monitor. Noi per la stanza di Flavia abbiamo scelto per le pareti un grigio molto tenue e i mobili sono tutti bianchi, la stanza dei giochi è un’altra, questa scelta proprio per non affollare quella che al momento per lei è la staza del relax.stampasutela1

Ridurre gli arredi al minimo indispensabile è una scelta saggia: basta un lettino, un fasciatoio, una sedia per allattare e un tappeto morbido. Il lettino è bene che non sia troppo vicino alla finestra per evitare gli spifferi freddi. Fate attenzione che il lettino non sia pieno di oggetti, cuscini, peluche. Sono indicate lenzuola tinta unita, una copertina (che rispetti le norme di sicurezza) e la fascia avvolgibebè o il sacco nanna sono l’opzione migliore.

A quattro mesi si può aggiungere un morbido doudou, avrà un oggetto da abbracciare e inizierà ad associarlo al sonno. Ogni volta che vedrà il doudou, saprà che si avvicina l’ora del riposino. Flavia ad esempio nonostante i tanti doudou che le abbiamo proposto, ha scelto come compagna di nanna una mia maglietta in cotone. Una sera non riusciva ad addormentarsi perchè troppo stanca (sì, ai bambini succede) così mi sono tolta la canotta che indossavo e gliel’ho data. Lei l’ha stretta al viso e da quel momento, per la notte o i riposini la aiuta a prendere sonno facilmente, un po’ la sua coperta di Linus.

Ecco riassunta quindi la checklist per allestire la cameretta secondo i consigli della Herman:

Creare un’atmosfera rilassante limitando al minimo i mobili e gli accessori.

Lasciare libero il lettino, tieni solo le lenzuola e le coperte necessarie.

La stanza deve essere buia e silenziosa.

Non esporre il bambino a un eccesso di stimoli.

Scegliere sfumature delicate per le pareti e le decorazioni.

Limitare le distrazioni nel campo visivo del bambino (ad esempio giostrine e giocattoli).

Limitare l’eccesso di luce, ad esempio quella del baby monitor.

Per favorire il sonno, la stanza deve essere buia e tranquilla quando il bambino riposa, sia di notte sia di giorno. Le tapparelle oscuranti sono un’ottima soluzione per non far passare la luce e sono l’ideale per i riposini diurni.

Se si abita in una zona rumorosa, il cosiddetto “rumore bianco” può fare miracoli. Il rumore della pioggia o delle onde calma il bambino e gli ricorda i suoni dell’utero materno. Flavia ad esempio ha fin da piccolissima, una passione per il rumore dell’aspirapolvere, tanto che abbiamo un’app con i rumori bianchi che accendiamo all’occorrenza per isolarla dai rumori esterni, qui trovate l’articolo in cui ve ne parlo.

Molti genitori si chiedono COME FAR ADDORMENTARE E RILASSARE IL PROPRIO BAMBINO. Quando la cameretta è allestita in modo da favorire il sonno, siete pronti per aiutare il bambino ad adottare ritmi di riposo salutari. Principalmente è bene CAPIRE QUANDO È IL MOMENTO GIUSTO per metterlo a letto. Osservate il bambino per sapere quando è il momento giusto per metterlo a nanna di giorno o di sera, in generale, un neonato dovrebbe riposare ogni 1-2 ore (compresi i tempi delle poppate); dai tre mesi in poi, i tempi si allungano fino a 1,5-2,5 ore. Flavia adesso capisco che ha bisogno di riposare di giorno quando si strofina gli occhi e mentre gioca si ferma e appoggia la testa sui peluche come fossero cuscini…più chiaro di così! La sera invece, come un orologio svizzero alle 19 cena, poi bagnetto, gioco rilassante e a ninna nel suo lettino alle 20.

CREARE UNA SERIE DI RITUALI PRIMA DI METTERE IL BAMBINO A NANNA DURANTE IL GIORNO I bambini hanno bisogno di routine sempre uguali che li facciano sentire sicuri e protetti. Crea una serie di rituali e ripetili ogni volta che metti a nanna il bambino durante il giorno. Un esempio potrebbe essere: poppata, cambio, coccole, dire buonanotte al resto della famiglia e rilassarsi con un po’ di rumore bianco prima di andare in cameretta per il riposino. Il metodo più efficace, di solito, che poi è anche quello che adotto con Flavia,  è accarezzarle la fronte, la testa e aiutarla con la voce a scivolare nel sonno, distesa nel lettino.

E’ IMPORTANTE CHE PER ALMENO UNO, MEGLIO DUE, DEI RIPOSINI DIURNI IL BAMBINO DORMA NEL LETTINO Se il bambino viene messo regolarmente a dormire nel lettino, presto imparerà e capirà che questo è lo spazio principale per il sonno. Svilupperà l’attaccamento fin da piccolo e la regolarità del rituale lo aiuterà a sentirsi sicuro e protetto. Questo lo farà dormire meglio.

NON SOVRECCITARE IL BAMBINO CON TROPPE ATTIVITÀ Se sottoposti a stimoli eccessivi, i neonati non riescono ad addormentarsi anche se sono stanchi. Può sembrare una buona idea stare fuori casa tutto il giorno, impegnati in diverse attività, ma cerca di limitare le uscite a una o massimo due al giorno per assicurarti che dorma a sucienza.

E’ IMPORTANTE ESSER CERTI CHE IL BAMBINO MANGI A SUFFICIENZA DURANTE IL GIORNO Se il bambino mangia a sufficienza durante il giorno, dormirà meglio di notte. Se allattato è bene controllare anche la propria alimentazione in modo da favorire la produzione di latte. È raccomandabile una dieta ricca di carboidrati, frutta e verdura.

Per la cameretta di Flavia abbiamo scelto il lettino Home di Stokke, un lettino con il tetto e le tende, una casetta, praticamente. Ecco, io quando l’ho visto me ne sono innamorata e mi sono detta che se l’avessi avuta da bambina, l’avrei adorata. Ve ne parlo qui.


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