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It’s All Good: il libro di ricette di Gwyneth Paltrow per vivere e mangiare bene

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Il segreto per depurarsi, tornare in forma e ritrovare energia e buonumore? Eliminare carne, latticini, zuccheri e farinacei, parola di Gwyneth Paltrow, che segue questo regime alimentare con tutta la sua famiglia e ha pensato di scriverne un libro, It’s All Good con 185 ricette elaborate assieme al suo medico-guru Frank Lipman.

Lo scorso anno per via di una saturazione nel mio organismo di sostanze “tossiche” ho dovuto eliminare dalla mia dieta gli stessi alimenti, ad esclusione della carne bianca che, una volta a settimana mi era concessa. Sono andata avanti per 6 mesi a verdure, farro, pane azzimo di kamut integrale, legumi. Sicuramente non una vita facile nè socialmente entusiasmante. I risultati li ho avuti, certo, sia in termini di salute che sulla bilancia, ma non poter pensare di andare in pizzeria e ordinare una margherita, non poter pranzare fuori nel week end e introdurre nella propria alimentazione cibi totalmente nuovi e sconosciuti è un bell’impegno.

Di quel periodo ho conservato tante buone abitudini come il consumo di cereali, di pasta e pane esclusivamente integrali, l’abolizione dello zucchero bianco in favore di quello integrale di canna, il latte di riso e quello di soia, i formaggi solo di pecora e capra e il divieto assoluto di acquistare insaccati e carne di maiale altamente tossici per il nostro organismo.

Tornando al ricettario della Paltrow mi incuriosisce parecchio anche perchè di spinaci, fagioli, salmone, broccoli, mirtilli, mandorle e cioccolato fondente, alimenti concessi nella sua dieta si può tranquillamente vivere e poi perchè quello che dice ovvero che il glutine genera allergie e intolleranze ne sono consapevole visto che il mio naturopata è un sostenitore di questa teoria.

Inoltre sono incuriosita dalle proprietà miracolose dei semi di chia di cui tanto si parla nelle sue ricette: sembra che siano un toccasana per l’intestino e che siano potenti antiossidanti ( e a vedere Gwyneth non faccio fatica a crederci). L’utilizzo è molto simile ai semi di lino che io stessa utilizzo, si possono mettere nelle insalate oppure mettere a mollo la notte e utilizzare il gel, la sostanza vischiosa che rilasciano nell’acqua. Voglio approfondire la conoscenza di questi semi e poi magari tornerò a parlarne.

Quello che però è innegabili è che certi regimi alimentari siano socialmente invalidanti, come li ha definiti in uno scambio di tweet poco tempo fa la brava Chiara di Machedavvero , quindi mangiare sano va bene, scegliere di volersi bene pure, ma fare una vita di rinunce è oggettivamente un supplizio. Quindi magari il tuo libro cara Gwyneth io lo leggo, ma consapevole che se vorrò avere una vita sociale, uscire a cena fuori, o farmi un aperitivo dovrò sgarrare, almeno finchè non si diffonderà una cultura dell’alimentazione sana come stile di vita. E allora magari chiedere al bar un cappuccino con latte di soia o un piatto di pennette integrali sarà la normalità..


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4 Commenti

  • Reply
    vale
    5 Aprile 2013 at 23:48

    Articolo interessante. Ti consiglio di leggere sull’argomento, un libro di un’italiano, Bersanini pane e bugie. Ciao

    • Reply
      Valentina Grispo
      7 Aprile 2013 at 09:01

      Grazie per il suggerimento!

  • Reply
    Nina
    8 Aprile 2013 at 15:55

    però oggettivamente il latte di soia non sa d niente! Io ogni tanto lo bevo e sembra acqua sporca…

  • Reply
    Valeria
    19 Aprile 2013 at 18:02

    Grazie del suggerimento lo comprerò probabilmente….anche se la preferivo icona del cinema che cuoca!!!

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