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AirFlower di Electrolux: come un condizionatore portatile ti migliora la vita

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Il caldo in Sicilia è una cosa seria, quando soffia il vento afoso che arriva dal deserto, quello che ti secca le narici e i neuroni, le temperature diventano davvero insopportabili, le energie sono sotto la suola delle scarpe e la voglia di fare non pervenuta.

E’ sempre buffo, quando mi lamento dell’afa e dei nostri picchi di 41 gradi, sentire che c’è qualcuno che mi risponde di amare il caldo. Come si fa ad amare la morsa del caldo torrido, la sensazione di appiccicoso sulla pelle, il sonno disturbato dal materasso che sembra emanare millemila gradi. La verità è che l’estate sarà pure bella e non lo metto in dubbio, ma solo a patto di poter fissare la colonnina di mercurio a non più di 24 gradi.airFlower electrolux

Per fortuna esiste l’aria condizionata (benedetto lui, che l’ha inventata e un applauso alla sua geniale intuizione!) me lo ripeto ogni volta che il termomentro supera i trenta gradi e con un semplice tasto pigiato sul telecomando arriva il refrigerio che fa dimenticare l’umidità e quella calura che infiacchisce il fisico e stanca la mente.

 Ok, avrete capito che io sono decisamente team autunno, ma questa è un’altra storia. Qui in Sicilia  l’estate dura tanto, molto più dei canonici tre mesi e l’arrivo di Flavia che già da qualche mese dorme nella sua cameretta, ci ha portato ad affrontare un problema: la sua stanza era l’unica sprovvista di condizionatore e per l’esposizione della camera, quella che purtroppo durante il giorno accumula maggiormente calore.Airflower_2

Scartata l’idea del classico climatizzatore, incompatibile con le nostre esigenze (su tutte l’impossibilità di installazione nella facciata del nostro palazzo, per strambe norme condominiali) ci siamo guardati intorno per trovare soluzioni alternative e mi sono imbattuta in AirFlower di Electrolux, il condizionatore portatile dalla innovativa forma cilindrica, un apparecchio che rompe gli schemi tradizionali in fatto di design e performance.airflower_alto

A colpirmi oltre al design e alla forma elegante, il diffusore d’aria ispirato alla forma di una rosa, da qui appunto AirFlower, e il sistema brevettato AirSurround che raffredda (e scalda!) efficientemente, creando un flusso d’aria indiretto che riempie la stanza. Indiretto è stata la parola magica che mi ha convinto che fosse quello giusto: sì perchè l’idea di posizionare un getto d’aria diretto nella stanza di una bimba di neanche un anno, non mi lasciava granchè serena.dettaglio display

Vogliamo mettere poi il vantaggio di non dover aspettare l’installatore per poterlo metterlo in funzione? Una volta portato a casa, grazie al Window Kit in dotazione, ci sono voluti meno di 30 secondi per poterlo vedere in azione, creando una piccola uscita con il tubo telescopico allungabile che va a coprire la fessura da cui fuoriesce il tubo con le cinghie adattabili che vanno a sigillarla. Tutto in maniera discreta ed elegante, ma soprattutto incredibilmente smart!

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Da quando c’è AirFlower la temperatura interna della stanza si mantiene ottimale anche utilizzando solo la funzione Dry, il design si sposa perfettamente con lo stile della cameretta e le maniglie ergonomiche e le ruote a scomparsa facilitano gli spostamenti pur mantenedolo ben saldo a terra ( ve lo dice chi ha visto sua figlia usarlo per le arrampicate!).dettaglio telecomando airflower

 Io poi che ho il pallino per i dettagli non ho potuto fare a meno di innamorarmi del telecomando, una chicca, insolito perchè dalla forma rotonda e che grazie al magnete può essere riposto al centro dell’unità, così da non perderlo mai come accade invece puntualmente nelle altre stanze. In sintesi? Airflower assolutamente promosso, una di quelle cose che migliorano la qualità della vita.

 

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